La sera del 24 febbraio 2017, tra le 23:00 e le 23:40, Valerio Guerrieri si suicid˜ impiccandosi nel bagno della sua cella, la numero 67 della seconda sezione del carcere ÒRegina CoeliÓ di Roma.
AllÕinterno delle carceri italiane i suicidi e i tentati suicidi sono allÕordine del giorno. Tutti colpiscono lÕopinione pubblica allo stesso modo, senza ombra di dubbio. Per quanto per˜ essi suscitino sempre rabbia e senso di ingiustizia, ritengo che il caso di Valerio trasmetta una sensazione generale di inquietudine senza pari.
Mi chiamo Alessandro Pinarello Michelotto, ho 26 anni, vivo a Padova e ho studiato il caso di Valerio Guerrieri all'interno del Master universitario di primo livello in Criminologia critica e sicurezza sociale. Devianza, istituzioni e interazioni psicosociali. Master conseguito presso l'Universitˆ degli studi di Padova, nell'anno accademico 2016/2017.