QuestÕopera, certamente indegna di rappresentare tout-court il dolore e di volerne giudicare gli esiti, vuole essere una precisa testimonianza umana al limite dellÕimmaginazione e della realtˆ. Il risultato � il frutto di quello che mi hanno ÒsuggeritoÓ tutti i personaggi durante il nostro ÒincontroÓ, le nostre lunghe veglie trascorse attorno al fal˜ dei desideri. Attraverso questo ÒviaggioÓ nella poetica del dolore ho scoperto il ÓsoleÓ e il coraggio che proviene dalla fede. Ho scoperto il piacere delle piccole cose, dei piccoli gesti, delle piccole ÒfollieÓ. Ho scoperto tutti quei piccoli mondi, affettivi e materiali, che ci circondano e che spesso non notiamo, nŽ riteniamo importanti poichŽ a richiamare la nostra primaria attenzione sono soltanto i grandi temi, le grandi storie, i nostri personali problemi, spesso inesistenti o facilmente risolvibili.