Il Paese che non � mio

Il Paese che non � mio

Regular price
$31.30
Sale price
$31.30
Regular price
$41.30
Sold out
Unit price
per 
Shipping calculated at checkout.

Il Paese che non � mio, opera dellÕesule fiumano Giovanni Bettanin detto ÇNiniÈ, � un libro in tre parti. Dopo le dediche e i ricordi, la prima parte si apre con la storia di quel fabbricato, che ospit˜ anche il Campo di Raccolta Profughi di Cibali a Catania, dove lÕautore trascorse cinque lunghi anni: dallÕestate del 1950 al 1955. Poi viene dato rilievo al biblico esodo, innescato dai trattati di Parigi del 1947, che coinvolse 350.000 persone originarie dellÕalto Adriatico orientale, ma giˆ da prima avviato del terribile e vile attentato del 18 agosto del 1946 a Vergarolla.
Nella seconda parte lÕautore racconta lÕabbandono definitivo di Fiume e la dolorosa esperienza dellÕesodo della sua famiglia con le sue progressive tappe: Opicina, Udine ed infine Catania. Nel disagio e nella sofferenza della tendopoli di Udine tuttavia brill˜ un raggio di sole: lÕamicizia con Maria Gabriella, una bambina Çpiccola, gracile, biondissima, con due occhi vispi ed un sorriso brillanteÈ: Òla sua fidanzata di sempreÓ, che, nella convergenza di due destini paralleli, divenne la sua amata e diletta moglie. Colpisce inoltre tra i vari episodi della vita del Campo di Cibali la triste storia di Mafalda, una bella, ma ingenua e innocente fanciulla istriana.
Nella terza parte, grazie alla sua preziosa documentazione fotografica, lÕautore restituisce rare ed uniche immagini della quotidianitˆ della vita al Campo di Cibali. Passano dunque sotto i nostri occhi la celebrazione delle sante cresime e del primo matrimonio, la sentita festa di San Vito in esilio, il gruppo religioso femminile ÇFiglie di MariaÈ, il quartetto musicale Òsiciliano-giulianoÓ, il largo, ma impervio spiazzo, ove venivano disputate partite di calcio nei momenti di raro svago, il giovane Bettanin che suona la fisarmonica in compagnia dei suoi amici. Fuori dal Campo altre occasioni di evasione dalla dolente vita quotidiana erano rappresentate da scampagnate nella vicina campagna di S. Galermo o da gite a mare nella zona della scogliera.
Grazie alla sua indefessa opera di Òscrittore motivatoÓ Giovanni Bettanin ha dunque mantenuto negli anni viva la memoria della vita al Campo Profughi di Cibali.
Infine lÕautore chiude con una nota pessimistica: ÇlÕhumus fiumano si � ormai disperso nellÕesodo e nulla potrˆ ormai farlo rinascere. Fra un secolo o anche meno interessarsi delle vicende di Fiume sarˆ come occuparsi di quelle degli ostrogoti!È., esodo giuliano-dalmata, esodo, Campo Profughi, Cibali, Catania, Centro di Raccolta Profughi, Giovanni Bettanin| 9781445217130 | 156PAGES