Dalla valle di lacrime nel cristianesimo allÕumanaio globale di ZinovÕev lÕinsieme degli umani sembra non tollerare o non volersi inscrivere nella scena originaria della vita. La scena di cui nessuno ha lÕimmagine. Per chi imbocca questa via la scena appare oscena. Certo, lÕoscenario (conio di Giancarlo Calciolari) sembra un fantasma universale. Non se la cavano meglio gli scenari dei miti fondatori. Leggendo Eraclito si dovrebbe parlare di porcilaia umana, poichŽ ci sono umani che come porci si lavano nel fango e nei loro escrementi.
Nessuna descrizione dellÕoscenario. Nessun fantasma del fantasma. Si tratta qui della sua analisi, della sua vanificazione. Si tratta della lezione di vita della scena originaria nellÕatto di parola. é lÕinstaurazione del corpo e della scena, nella loro combinazione e nellÕonda del viaggio, a giungere in quella regione insituabile del cielo che si chiama paradiso.