LÕintervallo procede dal due, dallÕapertura e tra il sentiero e il suo bordo � il silenzio che si nutre di funzione e di variazione. LÕintervallo non � spazializzabile e non pu˜ ridursi idealmente a una riserva personale o sociale.
Ciascuna nota procede dallÕapertura, in una trama e un ordito che non devono nulla a macchinazioni sociali di nessun colore e di nessun gruppo. é una libertˆ del silenzio che si trova nellÕintervallo di un viaggio intellettuale che � una costante.
La guerra come dispositivo di cifratura del gerundio della vita. La digestione intellettuale come effetto della cucina quale arte della combinazione e della combinatoria degli elementi.
Analisi dellÕantisemitismo, dellÕipotesi di Caino, del caso Althusser, dellÕineludibilitˆ del transfert e della celebrazione intellettuale.
Leggendo GŽrard Haddad e sfiorando la questione del gruppo in ƒvariste Galois.