I personaggi che "vivono" in questo testo, caratterialmente instabili e ironicamente molto simili fra loro, sÕidentificano lÕuno con lÕaltro intercambiandosi alla regia della loro esistenza, ora primeggiando e ora soccombendo. Vivono e sopravvivono grazie ad una irrimediabile perdita del senso comune del reale che, ironia della sorte, procura in loro la sensazione di "esserci", di sentirsi vivi e indispensabili, e di desiderare ancora di esserci, ma in un modo che prima non potevano sapere. In certe condizioni alienanti lÕuomo pu˜ diventare ÒpolvereÓ ancor prima di esserlo diventato!

