Personaggi irreali in una situazione paradossale. Sulla scacchiera c'e' in gioco la loro vita. La realtˆ proposta non � puramente emotiva o spropositata rispetto al risultato che si prefigge l'azione apparentemente incomprensibile e assurda. Questo � quello che io penso in qualitˆ di autore. Ma i fatti rappresentati devono essere considerati accadimenti impossibili, dettati dalla fantasia o, soltanto, paradossali situazioni create per sorprendere la sensibilitˆ dello spettatore? La sorpresa finale svela la motivazione di tanta incredulitˆ. Sono convinto che alla fine non sarˆ difficile comprendere la finalitˆ psicologia che si cela dietro l'apparente atto cruento anche se penso che non sia facile condividerla, accettarla, magari come probabile clausola da sottoscrivere col futuro. Ma io mi chiedo: e se l'azione proposta sulla scena fosse l'unica e la sola condizione possibile per sopravvivere alle nostre paure e alla nostra civiltˆ?